Che la Toscana sia una meraviglia, non è una grande scoperta. E ogni volta che penso di averla girata abbastanza, di aver visto i posti più suggestivi, antichi, pieni di fascino e di bellezza, ne scopro uno nuovo, rassegnandomi, con piacere e un certo gusto, al fatto che in realtà non è possibile pensare “di aver visto tutto”, in una regione come la nostra. Continua a leggere
Categoria: Storie di vita
Cosa vuoi fare da grande
53.574 like – 7790 commenti – 19256 condivisioni, al momento. Decisamente aumenteranno ancora nelle prossime ore. Continua a leggere
L’arte di accumulare, da vizio a virtù
Questo mi serve. Questo lo tengo. Ah questo senz’altro dispiace buttarlo, è un ricordo. Questo? Si sa mai che poi torni di moda. Diciamo la verità, buttare è un peccato, se poi il posto ce l’hai tanto vale mettere da parte, no? Poi dopo deciderai. Poi. Dopo. Il bello arriva quando quel “poi” si presenta alla porta, bussa e con un sorrisetto di chi la sa lunga ti dice ciao ti ricordi di me? Sono quel “poi”, eccomi qua e adesso sono cavoli tuoi. Continua a leggere
Chi cerca non trova, ovvero più cerchi meno trovi
Il detto recita “chi cerca trova” ma io non l’ho mai condiviso, e lo affermo sulla base di esperienza personale e diretta. Non vi è mai capitato di cercare qualcosa ovunque, di ribaltare la casa, l’ufficio, l’auto, insomma un posto per cercare un oggetto convinti di trovarlo perché “è impossibile era proprio qui” e invece niente da fare? E vi tocca arrendervi con quel senso di frustrazione e di rabbia, come se qualcuno vi stesse prendendo in giro perché poi, e vi sarà capitato anche questo, una volta che non ci pensate più, a quell’oggetto che avete cercato così disperatamente, un giorno, una settimana , o un mese dopo ve lo ritrovate tra le mani candido candido, con quell’aria che se potesse parlare direbbe “ma scusa io son sempre stato qui!”. Continua a leggere
Chi di palestra ferisce di schiena perisce
A luglio avevo – finalmente! – detto “addio” al centro di fisioterapia che ho frequentato per un anno e mezzo. Il mio fisioterapista, che con affetto incondizionato chiamo “il mamba nero” mi aveva però avvertito: vedi di continuare per tutta l’estate a fare a casa questo programmino che ti do e a settembre riparti subito in una palestra con un programma similare”. Come no. Ho preso la cartellina con dentro i fogli riportanti per filo e per segno tutti gli esercizi e ho fatto ciao ciao con la manina a lui e al centro, ai quali sono grata con tutto il cuore perché mi hanno rimessa in piedi non una, ma ben tre volte, però ora basta eh! Continua a leggere
Medaglie medaglie!
Secondo me qualcosa lo meriterei. Non dico di aver proprio battuto un record assoluto, che per quello ci mancherebbe sono consapevole ci voglia ben altro, però con sei fratture, due interventi e un centinaio di punti nell’arco di quindici mesi male male non mi posiziono nella classifica mondiale della sfiga. Continua a leggere
Il cielo di giugno… ora che siamo a marzo
Mi sono accorta poi di non aver mai pubblicato nel blog il racconto semi-serio della mia caduta con relativo ricovero e intervento d’urgenza di giugno. Lo faccio adesso: sono passati diversi mesi, nove per l’esattezza, e non lo faccio in un momento a caso. Lunedì sarò di nuovo lì, in neurochirurgia, stessa spiaggia stesso mare, per fare un altro intervento. Stavolta di rimozione di quanto hanno posizionato a giugno. Uno svitamento, in parole semplici: levare quattro viti e due tiranti dalla schiena, e che sarà mai! Intanto una rinfrescata di quel che è stato l’episodio precedente…. Continua a leggere
Edificio 30B piano -1 percorso K
Pensate forse che Dante, descrivendo le malebolge infernali abbia giocato tanto di fantasia? Stamani mi son convinta che no, non ha inventato nulla, forse ha solo fatto un viaggio nel futuro e ha trascorso una giornata all’ospedale di Cisanello, edificio 30B, piano -1, percorso K: iter di preospedalizzazione. Continua a leggere
L’unica curva che conta
Lo so, starete pensando, c’è un errore… Perché di solito si utilizza il plurale, riferendosi alle forme del gentil sesso (che poi perché si chiami gentile dato che la maggior parte di noi all’occorrenza si rivela più velenosa di un mamba nero ancora mi sfugge) e quindi si dovrebbe parlare di “curvE”. Continua a leggere
Regionale
Non prendevo un treno da diverso tempo. Forse perché gli ultimi mesi li ho passati tra una frattura e l’altra e, spesso, da sola con il mio cane. Ma ti annoi? No, non mi annoio da sola. Leggo, scrivo (se ce la faccio), penso. Continua a leggere