“Montagne in noir”, la prima edizione del festival dedicato al giallo a Bardonecchia

Finisce oggi questa prima edizione, si potrebbe definire l’anno “zero”, di un festival interamente dedicato al genere “giallo”, o noir che dir si voglia, organizzato dall’associazione Torinoir e dal comune di Bardonecchia, che ha ospitato gli eventi presso il Palazzo delle Feste e organizzato parecchie altre cose interessanti che se avete pazienza di leggere ve le racconto. Continua a leggere

Annunci

Al Podere Terreno (alla via della Volpaia)

A volte mi fanno notare che sono una campanilista. Ovvero che sostengo, con ferma convinzione, che la Toscana è la regione più bella d’Italia, o forse d’Europa, e anche a livello mondiale il podio secondo me se lo gioca con grande dignità e ottime speranze. Continua a leggere

Se non (mi) leggi… non vale!

Sempre più spesso si sente dire, da genitori e insegnanti, che i bambini non leggono, e non amano i libri. Io non sono d’accordo per nulla, ma non così, per posizione presa, ma perché in questi anni in cui ho girato tante scuole e incontrato tantissimi piccoli alunni ho potuto riscontrare, toccandolo con mano, esattamente il contrario. E stamani ne ho avuta un’altra, emozionante, conferma. Continua a leggere

Sapere leggere le emozioni. Maria Lucia Galli racconta Bianconero

Stavolta non sarò io a scrivere, ma lascio la parola, e molto volentieri, a Maria Lucia Galli, giornalista, scrittrice, psicologa, che ha seguito fin dall’inizio la mia scrittura con amicizia, affetto, con quel suo modo pacato, ma “spesso”, senza fronzoli che mira alla sostanza, dei libri come delle persone. E la centra, sempre. Le sono molto grata per essere venuta al Pisa Book Festival a presentare il mio ultimo romanzo, Bianconero, insieme a Ciro Troiano, responsabile Osservatorio Nazionale Zoomafia – LAV. Perché è stata un’occasione di crescita personale, e di arricchimento umano, prima e sopra ogni altra cosa. Perché i libri  e gli animali – le mie due grandi passioni – sanno fare anche di queste magie. Perciò a loro, e a tutti coloro che hanno voluto condividere con noi questa bella esperienza, una sola parola: GRAZIE. Continua a leggere

Abbi dubbi

Avere sul deskstop un file che si chiama “DUBBI” a pochi giorni dalla consegna di un romanzo non è molto incoraggiante. E neppure essersi trovati, nell’arco brevissimo di questi stessi giorni, a cambiare completamente una delle scene più importanti del testo, e anche il finale. C’è di che scoraggiarsi… e infatti mi sono scoraggiata. Ho riscritto di sana pianta questo romanzo tre volte, è una storia che, ora restandosene quieta da una parte, ora affacciandosi con prepotenza nelle mie giornate, mi fa compagnia ormai da diversi anni. Continua a leggere

Il ratto dell’Osvaldo parte terza: L’oca gemella

Bimbi ci risiamo, o un v’è ancora venuto a noia di sta’ a sentì i discorsi dell’Osvaldo? Dove s’era rimasti? Perché mi sono addormentato e ’un me lo ri’ordo più, ma ’un m’avranno mi’a dato anche una botta in testa e c’ho l’amnesie con la perdita della memoria a breve termine? Senti che linguaggio forbito ti sciorino, nemmeno avessi fatto la Normale, se’ondo me l’oche ce le pigliano alla Normale, voi che dite? Sapete ’na storia voi di ’urtura, è già tanto se mi state a sentì e capite tutto. Via, fatemi riprende il discorzo, di quando ero lì che m’ero dato per perso e ha sonato ’r campanello… Continua a leggere

Per amor del Chianti!

E poi uno se lo domanda, come mai gli stranieri arrivano qui e si innamorano. E mica solo loro, c’è gente che ha fatto follie per venirci a vivere, per rilevare un vecchio agriturismo, per lasciare la vita di una grande città americana in nome di un sogno visionario, per produrre vino e olio, per fuggire dal nord non appena possibile in attesa della pensione, per venire a respirare aria di bellezza. Continua a leggere

E delfino sia…!

Ebbene sì, ormai è ufficiale, lo possiamo dire: martedì 21 marzo se comprate «La Nazione» (di Pisa) riceverete in regalo un libro, che racconta la storia nientepopodimenoche… del delfino in Arno!

Scrivere questo libro è stato un divertimento, ma anche una bella sfida.

Quando mi è stato proposto dagli amici de «La Nazione», ovvero da Tommaso Strambi e Antonia Casini, insieme alla casa editrice MdS, ovvero Sara Ferraioli, ho trovato subito l’idea entusiasmante, entusiasmo che si è un filino spento, anzi tramutato in panico, quando mi hanno detto i tempi per la consegna del testo pronto e finito con le scarpe allacciate: DIECI GIORNI! Continua a leggere