L’arte di accumulare, da vizio a virtù

Questo mi serve. Questo lo tengo. Ah questo senz’altro dispiace buttarlo, è un ricordo. Questo? Si sa mai che poi torni di moda. Diciamo la verità, buttare è un peccato, se poi il posto ce l’hai tanto vale mettere da parte, no? Poi dopo deciderai. Poi. Dopo. Il bello arriva quando quel “poi” si presenta alla porta, bussa e con un sorrisetto di chi la sa lunga ti dice ciao ti ricordi di me? Sono quel “poi”, eccomi qua e adesso sono cavoli tuoi. Continua a leggere

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Chi cerca non trova, ovvero più cerchi meno trovi

Il detto recita “chi cerca trova” ma io non l’ho mai condiviso, e lo affermo sulla base di esperienza personale e diretta. Non vi è mai capitato di cercare qualcosa ovunque, di ribaltare la casa, l’ufficio, l’auto, insomma un posto per cercare un oggetto convinti di trovarlo perché “è impossibile era proprio qui” e invece niente da fare? E vi tocca arrendervi con quel senso di frustrazione e di rabbia, come se qualcuno vi stesse prendendo in giro perché poi, e vi sarà capitato anche questo, una volta che non ci pensate più, a quell’oggetto che avete cercato così disperatamente, un giorno, una settimana , o un mese dopo ve lo ritrovate tra le mani candido candido, con quell’aria che se potesse parlare direbbe “ma scusa io son sempre stato qui!”. Continua a leggere

Chi di palestra ferisce di schiena perisce

A luglio avevo – finalmente! – detto “addio” al centro di fisioterapia che ho frequentato per un anno e mezzo. Il mio fisioterapista, che con affetto incondizionato chiamo “il mamba nero” mi aveva però avvertito: vedi di continuare per tutta l’estate a fare a casa questo programmino che ti do e a settembre riparti subito in una palestra con un programma similare”. Come no. Ho preso la cartellina con dentro i fogli riportanti per filo e per segno tutti gli esercizi e ho fatto ciao ciao con la manina a lui e al centro, ai quali sono grata con tutto il cuore perché mi hanno rimessa in piedi non una, ma ben tre volte, però ora basta eh! Continua a leggere

Medaglie medaglie!

Secondo me qualcosa lo meriterei. Non dico di aver proprio battuto un record assoluto, che per quello ci mancherebbe sono consapevole ci voglia ben altro, però con sei fratture, due interventi e un centinaio di punti nell’arco di quindici mesi male male non mi posiziono nella classifica mondiale della sfiga. Continua a leggere

Il cielo di giugno… ora che siamo a marzo

Mi sono accorta poi di non aver mai pubblicato nel blog il racconto semi-serio della mia caduta con relativo ricovero e intervento d’urgenza di giugno. Lo faccio adesso: sono passati diversi mesi, nove per l’esattezza, e non lo faccio in un momento a caso. Lunedì sarò di nuovo lì, in neurochirurgia, stessa spiaggia stesso mare, per fare un altro intervento. Stavolta di rimozione di quanto hanno posizionato a giugno. Uno svitamento, in parole semplici: levare quattro viti e due tiranti dalla schiena, e che sarà mai! Intanto una rinfrescata di quel che è stato l’episodio precedente…. Continua a leggere