Se non (mi) leggi… non vale!

Sempre più spesso si sente dire, da genitori e insegnanti, che i bambini non leggono, e non amano i libri. Io non sono d’accordo per nulla, ma non così, per posizione presa, ma perché in questi anni in cui ho girato tante scuole e incontrato tantissimi piccoli alunni ho potuto riscontrare, toccandolo con mano, esattamente il contrario. E stamani ne ho avuta un’altra, emozionante, conferma.

Scuola Fucini, a me l’onore di dare il via al progetto “Se mi lasci… non vale! La scuola dice NO all’abbandono”, incontrando insieme alla preside Floridiana D’Angelo e Patrizia Baglione, referente per l’istituto comprensivo delle Fucini, alle loro maestre e all’ideatrice del progetto Elena Bergamaschi, due classi di scriccioli di sei e sette anni.

Erano seduti davanti a me, e me li guardavo. Non stavano nella pelle, gli occhi pieni di luce, le manine sempre in movimento e loro invece seduti composti, e zitti. Tutti zitti, cioè desiderosi di fare domande, intervenire, ma attenti. Hanno voluto che leggessi qualche parte del mio libro Basta una coda (MdS Editore) che hanno letto in classe e ci hanno lavorato soltanto in una settimana.

Ecco la gioia che dà avere davanti bambini che ti chiedono di LEGGERE, per loro.

E come sapevano tutto! E quanto hanno sorriso, chiesto di intervenire, di fare domande. Abbiamo spiegato che il progetto iniziato oggi andrà avanti per tanti mesi, e anche altri bambini, di altre scuole saranno coinvolti (96 alunni della Scuola Primaria e 151 della Scuola dell’Infanzia), sia nella lettura del libro che nei tanti incontri con gli “esperti” che parleranno dei tanti aspetti legati al meraviglioso mondo del cane: l’educazione, la salute, la ricerca, il gioco, il lavoro che svolgono per le persone più bisognose come gli anziani, i ciechi, i disabili.

Abbiamo parlato a lungo di come ci si approccia a un cane, soprattutto se timido o impaurito e la maestre Elena ha avuto un’idea… portare davanti a loro la sua Isotta, una dolcissima bracca che ha adottato in età adulta e che è molto molto timorosa. I bambini sono stati bravissimi, hanno seguito tutte le “istruzioni” facendo silenzio, non muovendosi e osservandola da lontano senza avvicinarla. Anche Isotta è stata molto brava, ed è rimasta vicina vicina alla sua umana, rilassandosi piano piano, che per lei non era una cosa facile in un ambiente nuovo, così grande, davanti a tanti estranei.

Libri, lettura, scoperta della natura del cane, contatto con un cane in pelo e ossa, e poi tanti temi che si possono “spostare” dal mondo animale a quello umano, a questo punto con facilità. Rispetto, fiducia, condivisione, divertimento, accudimento. Tutte cosine sulle quali gli amici a quattro zampe sono dei grandissimi maestri. Mentre parlavamo scorrevano in proiezione i disegni del libro, realizzati da Daniela Sbrana. I bimbi mi hanno voluto mostrare anche i loro disegni, scusandosi perché alcuni non erano riusciti a “finirli”. Ed erano davvero bellissimi perché molti hanno inserito anche dei fumetti e dei commenti, scegliendo il momento della storia di Lorenzo e Pisolo che più li ha colpiti. Chi la lettera a Babbo Natale, chi l’arrivo di Pisolo, chi il ponte dell’Arcobaleno su cui è volata Mia, l’adorata canina del bambino di cui si parla all’inizio del libro.

E proprio di lei mi hanno chiesto, se ho scritto un altro dove si parla di Mia e Lorenzo… e così hanno scoperto Mia StoryDall’abbandono all’amore e temo proprio che alle maestre toccherà leggere in classe anche quello! E poi hanno voluto sapere quanti libri ho scritto, di cosa parlano, anche quelli “per i grandi”. Ho chiesto più volte se erano stanchi, e sempre in coro rispondevano NOOOOOO, ma il tempo è volato ed è arrivata l’ora di salutarci. Mi hanno portato une bel mazzo di fiori e poi me li sono trovati tutti addosso, ad abbracciarmi. E tutto questo SOLO perché ho scritto – e letto con loro – un libro.

Ecco allora io dico, prima di pensare che i bambini non amano i libri forse sarebbe meglio domandarsi se non siamo noi adulti, a non dare il giusto peso all’importanza che la lettura può rivestire per i bimbi. Pensiamoci, e proviamoci, i risultati saranno, ne sono certa, come sono i bambini stessi: straordinari.

A tutti in bocca al lupo per il proseguimento del progetto, io continuerò a incontrare le classi, e le maestre che hanno deciso di aderire.

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