“Ciao amici mi presento, sono Zeno: salto e corro come un treno!
Ho una coda speciale: se vuoi la puoi toccare! Sei curioso di scoprire il perché l’hanno regalata proprio a me?
È una storia lunga da raccontare, se vuoi conoscerla basta sfogliare…”
Questi libri sostengono AGBALT ODV (Associazione Genitori per la cura e l’assistenza ai Bambini Affetti da Leucemia o Tumore)
Zeno è uno scoiattolino allegro e vivace, che ama saltare e giocare con i suoi amici di Bosco Castagno. È molto orgoglioso della sua bellissima e folta coda, che mostra nei salti e lo aiuta a tenersi in equilibro.
Un brutto giorno Zeno si ammala, e Betta la civetta gli prescrive una medicina che lo farà sentire debole e, cosa terribile, a poco a poco rovinerà la sua bellissima coda. Il piccolo si rinchiude nella sua tana con dolore e vergogna: non vuole più vedere nessuno; arrabbiato e sempre più debole, si rifiuta perfino di nutrirsi.
Che cosa escogiteranno i suoi amici per farlo tornare a giocare con loro? Una storia che parla di temi delicati quanto reali e che racconta con la leggerezza della fiaba le emozioni di chi affronta un percorso difficile: paura, vergogna, rabbia, tristezza, mostrando come siano tutte da accogliere e da affrontare insieme, ricordando che per scalare un grande albero occorre pensare “un ramo alla volta”. E anche saper sempre ritrovare il sorriso.
Zeno si risveglia dopo il letargo, la cura e il riposo lo hanno rimesso in forze ed è convinto che la sua vita possa riprendere come prima: i giochi, gli incontri con gli amici, la scuola, ma avrà una brutta sorpresa. Betta la civetta gli comunica che il percorso di terapia non è finito: per portarlo avanti dovrà lasciare Boscocastagno e dirigersi in un posto sconosciuto, Acquablanda, dove incontrerà il Gabbiano Gastone e tanti cuccioli di specie diverse.
Zeno accetta di partire con la sua mamma, ma si chiude in un silenzio pieno di delusione, rabbia e paura di perdere di nuovo tutti i peli della sua coda. Come riuscirà a gestire queste emozioni e superarle? Saranno la simpatia di Gastone e l’affetto di nuove amicizie ad aiutarlo a trovare il modo giusto per affrontare questa nuova avventura che, alla fine, gli rivelerà una sorpresa inaspettata.
Questo secondo episodio della storia di Zeno affronta il tema delicato della lontananza da casa, mettendo al centro le emozioni: dalla paura alla rabbia, dalla tristezza alla nostalgia, mostrando che il “segreto” per affrontarle è saperle condividere nella diversità. E riuscire sempre a sorridere insieme.
Lo scoiattolo Zeno, dopo aver perso tutti i peli della sua coda nel pirmo episodio e aver visitato il paese di Acquablanda nel secondo, conoscendo tanti nuovi amici, stavolta desidera invitare tutti i bambini a divertirsi, compilando cruciverba, completando disegni, rispondendo a indovinelli e riproducendo la sua immagine attraverso un origami.
Nel difficile percorso della malattia e della terapia per Zeno infatti, come per tutti i bambini, giocare e divertirsi è fondamentale, perché “Il gioco è la medicina più grande”, come diceva Lao Tze.
Scopri anche tu i giochi che ha inventato Zeno e, perché no, inventane di nuovi, da condividere con gli amici!
Il calendario dello scoiattolo Zeno: filastrocche per tutto l’anno